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Questo strumento analitico è stato creato in collaborazione con la società Nikon.
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Sara Sganga Roma, Italia
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—Quali criteri dovrebbe utilizzare un cliente per scegliere un fotografo?
—Sicuramente in un momento dove la fotografia di matrimonio è così valorizzata, gli sposi sono molto più informati. Un sollievo di un prezzo basso all'inizio non cancella il rimorso di un brutto servizio. Sta agli sposi scegliere come vogliono il loro ricordo e valutare il fatto che il nostro lavoro è l'unica cosa che le rimarrà di tangibile del suo giorno, oltre alle fedi.
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—Come sei entrato nell'industria della fotografia?
—ho sempre avuto la passione per la fotografia, finché a 17 anni non comprai la mia prima reflex. Dopo aver scattato (per gioco e per testare la mia reflex) una sessione di fidanzamento per una coppia di cugini, ho portato le foto da un fotografo del mio paese per farmi dare dei consigli. Guardano le foto appese nel suo studio sognavo di averne uno mio un giorno.
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—Sei fotogenico?
—Dicono di si, ma io non mi piaccio quasi mai.
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—Secondo te, quali sono le componenti più importanti di una bella foto?
—Luce, composizione e infine ma non per ultimo le emozioni... una fotografia deve trasmettere qualcosa.
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—Ti piace viaggiare?
—si, mi definisco una nomade. Amo conoscere posti nuovi e culture diverse...in ogni luogo che visito lascio un pezzetto di me.
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—Che cosa ti piace di più nella tua professione?
—Conoscere persone diverse, entrare in punta di piedi nelle loro vite, affezionarmi, farmi voler bene. Conoscere le loro storie e... raccontarle.
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—Che cosa ti piace di meno nella tua professione?
—il tempo che sottraggo a me stessa e ai miei affetti, guai a chi dice che il fotografo fa un lavoro leggero!
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—Come gestisci la critica?
—Accetto e faccio tesoro se è una critica costruttiva e non cattiva. Le critiche costruttive so che mi porteranno a rivalutare in meglio o in peggio una situazione o un'idea. Amo fare discussione e confrontarmi perché la vera crescita inizia quando si ci mette in discussione sul serio e si esce dalla propria zona di comfort.
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—Che cosa non è ammesso durante la ripresa fotografica?
—Per quanto mi riguarda non riuscirei a lavorare con un videografo che mi sta sempre in mezzo e che usa luci e mezzi obsoleti per lavorare, rischierebbe di intralciarmi parecchio. Altrettanto, va ricordato, magari scritto, agli ospiti di evitare assolutamente la tecnologia in chiesa. Ho visto sposi all'altare accerchiati da decine di persone con tablet, telefoni e macchinette fotografiche, tutto questo mentre stava entrando la sposa. Mi chiedo... ma gli invitati che se ne faranno mai? Oltre a rovinare il momento, intralciano anche il mio passaggio o la mia visuale...cosa per la quale gli sposi pagano.
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—Quale sarà il futuro della fotografia?
—Non lo so, sicuramente però lo vivrò visto che ho iniziato prestissimo e sono ancora molto giovane. Speriamo che tutta questa tecnologia non sia controproducente per il nostro settore.
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—Cosa c'è di speciale nel genere di fotografia in cui sei specializzato?
—E' speciale perché ci permette di entrare non solo nella vita delle persone o nelle loro storie, ma ci permette di essere gli artefici di attimi di realtà vista attraverso i nostri occhi. Siamo noi i "registi" del nostro racconto, ma non i registi della giornata. La discrezione è tutto se si vuole catturare davvero l'essenza emotiva di una persona. Poi la fotografia di matrimonio abbraccia stili come il fotogiornalismo, ritratti, moda, architettura. Per essere un buon fotografo di matrimonio bisogna avere buone conoscenze della fotografia in generale.
INikon D750
Nikon -
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Giulia Molinari Portofino, Italia
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—Quali criteri dovrebbe utilizzare un cliente per scegliere un fotografo?
—E' importante che gli sposi visionino il portfolio del fotografo per farsi un' idea del suo stile. Se, a livello personale, nascesse anche una bella sintonia, ancora meglio!
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—Come sei entrato nell'industria della fotografia?
—Inizialmente sono stati gli sposi a cercarmi: conoscevano il mio stile e il mio lavoro. Da allora ho scoperto un mondo che mi appassiona!
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—Sei fotogenico?
—Dipende, ma in linea di massimo preferisco restare dietro all' obiettivo.
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—Secondo te, quali sono le componenti più importanti di una bella foto?
—Deve avere un forte impatto comunicativo, deve emozionare, essere ben equilibrata e rispettare alcune regole compositive.
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—Ti piace viaggiare?
—Si adoro viaggiare e lo farei in continuazione.
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—Che cosa ti piace di più nella tua professione?
—Tutto, adoro essere sempre alla ricerca di nuovi progetti, nuove idee, mettermi in gioco con la mia macchina fotografica e vedere i risultati di una sessione fotografica perché a volte sono davvero inaspettati.
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—Come gestisci la critica?
—Se sincera, costruttiva e non dettata da invidia e pregiudizio, la critica è ben accetta e necessaria per crescere sia da una punto di vista professionale che personale.
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—Che cosa non è ammesso durante la ripresa fotografica?
—In fotografia bisogna osare, ma con rispetto. Bisogna essere sempre curiosi, ma mai imprudenti, avvicinarsi il più possibile ma non essere invadenti.
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—Quale sarà il futuro della fotografia?
—Ci sono tanti fotografi talentassi in giro e penso che il livello richiesto sarà sempre più alto.
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—Che cosa influisce sul valore di una foto? Quali sono le sue componenti?
—Il suo aspetto più importante per me è il suo valore comunicativo!
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—Cosa c'è di speciale nel genere di fotografia in cui sei specializzato?
—Tutto scorre molto velocemente e il fotografo deve essere attento e rapido a fotografare i dettagli, a rendere interessante quello che accade. Bisogna essere anche ematici e cogliere tutte le emozioni della giornata: dall' ansia palpabile durante i preparativi della sposa, alla commozione della cerimonia, all' euforia dei festeggiamenti o alla rabbia dei contrattempi...
INikon D750
Nikon -
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Nunzio Bruno Siracusa, Italia
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—Quali criteri dovrebbe utilizzare un cliente per scegliere un fotografo?
—Il criterio principale è scegliere in base al proprio gusto e al propio modo di vedere la fotografia.
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—Come sei entrato nell'industria della fotografia?
—Siamo nel campo della fotografia da 5 generazioni e quindi non potevo che intraprendere questa strada.
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—Sei fotogenico?
—Assolutamento no, preferisco stare dietro la macchina fotografica.
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—Secondo te, quali sono le componenti più importanti di una bella foto?
—una bella fotografia sicuramente è frutto di tantissime cose ma ciò che secondo me non deve mancare è il motivo per cui si fotografa , un fotografo motivato sicuramente realizzerà fotografie che dicono qualcosa, e quindi buone fotografie. “Se non hai niente da dire non avrai niente da fotografare“
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—Ti piace viaggiare?
—I viaggi mi piacciono moltissimo, ma essendo un fotografo matrimonialista riservo i viaggi nel periodo di bassa stagione.
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—Che cosa ti piace di più nella tua professione?
—La cosa che ritengo più interessante nel mio lavoro e la condivisione con gli altri, la fotografia mi permette di conosce sempre persone nuove e di ampliare le mie conoscenze . Vivere ed essere testimone di un giorno come quello del matrimonio è davvero emozionante.
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—Come gestisci la critica?
—La critica quella giusta è sempre ben accetta.
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—Come puoi definire il successo? Come si misura?
—più che essere una persona di successo vorrei essere una persona di valore.
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—Puoi dare alcuni consigli ai fotografi alle prime armi?
—ponetevi un obbiettivo chiaro e perseguitelo, siate unici nel vostro essere fotografi.
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—Che cosa vuoi dire con le tue fotografie?
—Con le mie fotografie vorrei provare a dare un apporto qualitativo alla fotografia di matrimonio, credo che migliorarsi giorno dopo giorno sia importantissimo. Oggi non fotografo solo per gli altri ma anche per me stesso, credo che quando metti te stesso su ciò che fai ciò che realizzi diventi parte di te e parlando di fotografia di matrimonio cè un pò di me a casa di tutte quelle coppie che hanno deciso di farsi fotografare . Questo è bellisssimo.
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—Che cosa fai nel tuo tempo libero?
—La fotografia come diceva un grande è uno stile di vita, non ho tempo per altro.
INikon D4
Nikon -