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Questo strumento analitico è stato creato in collaborazione con la società Nikon.
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Tiziana Nanni Perugia, Italia
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—Quali criteri dovrebbe utilizzare un cliente per scegliere un fotografo?
—Scegliere quello che, con le sue fotografie, più si avvicina al loro modo di sentire. E di non lasciarsi influenzare troppo dalle mode.
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—Come sei entrato nell'industria della fotografia?
—Facendo da assistente in uno studio della mia città.
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—Sei fotogenico?
—Non molto, nelle foto non mi piaccio quasi mai. Dipende comunque da chi mi fotografa, e soprattutto se mi sento a mio agio.
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—Secondo te, quali sono le componenti più importanti di una bella foto?
—Sicuramente tutto quello che non può spiegarsi a parole.
Una foto o arriva, o non arriva. -
—Ti piace viaggiare?
—Moltissimo, se ne avessi la possibilità farei il giro del mondo!
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—Che cosa ti piace di più nella tua professione?
—Il rapporto che si instaura con le persone, e l'empatia che riescono a trasmetterti.
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—Che cosa ti piace di meno nella tua professione?
—Quando faccio fatica ad instaurare un rapporto che va oltre quello prettamente lavorativo.
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—Come gestisci la critica?
—Abbastanza bene se è costruttiva, e quando aiuta a migliorarsi.
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—Che cosa non è ammesso durante la ripresa fotografica?
—Nel matrimonio non mi piacciono le situazioni forzate, o messe in scena apposta per costruire "belle foto".
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—Quale sarà il futuro della fotografia?
—Spero sempre di più non convenzionale.
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—Cosa c'è di speciale nel genere di fotografia in cui sei specializzato?
—Ogni matrimonio è una piccola favola, ed avere ogni volta l'onore di farne parte è un pò come viverla in prima persona.
INikon D610
Nikon -
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Emanuele Vignaroli Perugia, Italia
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—Prima di tutto - chi puoi definire come il miglior fotografo di Perugia? :)
—Dipende dal gusto. Credo che il servizio fotografico per matrimoni sia un racconto e non un set . Se ti piace la naturalezza e la spontaneità credo di essere tra i migliori della città.
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—Quali criteri dovrebbe utilizzare un cliente per scegliere un fotografo?
—Il fotografo degli sposi deve rispecchiare le esigenze della coppia e soprattutto disponibile a confrontare le proprie idee con chi gli commissiona il lavoro. Il fotografo di matrimoni è comunque un professionista e come tale lavora su commissione.
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—Come sei entrato nell'industria della fotografia?
—Ho iniziato dai banchi di scuola. Ho studiato fotografia e fin da 16 anni ho iniziato a scattare matrimoni come assistente...tantissima gavetta fino a quando ho aperto il mio primo studio fotografico. Nonostante anni di professione, ancora studio, osservo e non mi sento arrivato...le foto piu' belle dovro' ancora scattarle.
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—Sei fotogenico?
—Personalmente no e non mi interessa. Cogliere la realtà della gente credo sia la cosa piu' interessante. Ogni persona deve mostrarsi per cio' che e senza artifici .... la gioia i sorrisi sono bellezze che vanno oltre la posa ed il trucco....
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—Secondo te, quali sono le componenti più importanti di una bella foto?
—Non mi interessa la tecnica, la foto deve emozionare e raccontare. Un immagine non va mai spiegata.
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—Ti piace viaggiare?
—Mi piace molto viaggiare anche se amo la mia Umbria che è la regione piu' bella d'Italia.
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—Che cosa ti piace di più nella tua professione?
—Fotografo gente che è felice e spensierata. Racconto uno dei momenti piu' belli della vita degli sposi e questo mi regala gioia. Spesso diventi loro amico,dopo anni ti riportano a fotografare i loro figli...diventi quasi uno di famiglia. E' gratificante!
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—Che cosa ti piace di meno nella tua professione?
—Amo il mio lavoro nel bene e nel male....è la vita. Se sei onesto con i tuoi clienti non devi temere nulla. Mi piace tutto di questo lavoro.
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—Come gestisci la critica?
—Se le cose non vanno il primo colpevole sono io. Non mi piace addossare la colpa ad altri. Cerco capire perchè il mio lavoro non ha stupito... mi confronto spesso anche con miei colleghi che stimo.
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—Quale sarà il futuro della fotografia?
—Rimarrà molto probabilmente la figura del fotografo che scatta, molto incerto invece il modo della stampa. Oggi la nuova generazione usufruisce delle immagini in modo multimediale e quindi credo che in fututo la stampa degli album calerà nonostante io la adori.
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—Che cosa non è ammesso durante la ripresa fotografica?
—Amo essere discreto. Ho assistito a dei matrimoni dove ho capito chi erano i fotografi ma non chi fossero gli sposi.Non ammetto fotografi invadenti.
INikon Z 6
Nikon -
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Marco Colonna Ostuni, Italia
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—Prima di tutto - chi puoi definire come il miglior fotografo di Ostuni? :)
—le coppie che ho incontrato nel mio cammino...
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—Quali criteri dovrebbe utilizzare un cliente per scegliere un fotografo?
—Se dovessi dare un consiglio ad una coppia gli direi di scegliere il fotografo non tanto per una questione di budget ma quanto piuttosto su un altri criteri... In primo luogo credo che sia importante vedere come racconta il matrimonio, toccare con mano i suoi lavori , conoscere il suo stile ecc... questi possono essere i primi passi per avere un'idea del fotografo che si ha davanti. Gli sposi dovrebbero avere la consapevolezza che il fotografo è chiamato a raccontare il giorno più bello della loro vita ed è importante che questo venga fatto con attenzione e professionalità, perché destinato a durare nel tempo.
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—Come sei entrato nell'industria della fotografia?
—Mi sono avvicinato alla fotografia di matrimonio come una naturale conseguenza dell'amore verso questa arte. Nella mia vita ho avuto la fortuna di vivere esperienze che mi hanno stimolato a guardare ogni momento come se l'ultimo...o meglio ancora a guardare ogni momento come se fosse un dono prezioso.
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—Sei fotogenico?
—credo proprio di no
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—Secondo te, quali sono le componenti più importanti di una bella foto?
—Credo che il presupposto fondamentale sia la sensibilità... sensibilità verso chi fotografo, sensibilità verso la loro storia, sensibilità verso il loro amore. Poi chiaramente questa va tradotta in linguaggio fotografico...in primis la composizione.
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—Ti piace viaggiare?
—Si, molto...sono uno scout ed ho sempre avuto la propensione a viaggiare. Credo che in ogni viaggio ci sia uno scambio , in ogni luogo che visito lascio un pezzetto di me..
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—Che cosa ti piace di più nella tua professione?
—Credo sopratutto all'emozioni che ricevo dalle persone che incontro... mi danno un grande stimolo ed una gioia profonda.
Questo è un lavoro in cui conosci persone diverse, bisogna avere la sensibilità di entrare in punta di piedi nelle loro vite. Sopratutto perché sono chiamato a raccontarle.... -
—Che cosa ti piace di meno nella tua professione?
—Niente, amo tutto....le cose belle e le cose brutte. Forse l'unica cosa brutta è che si dorme poco....
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—Come gestisci la critica?
—Accetto e faccio tesoro se è una critica costruttiva e non cattiva. Guai credere che ogni cosa che fai sia la migliore...una dose di umiltà è fondamentale in questo lavoro.
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—Quale sarà il futuro della fotografia?
—Non lo so...
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—Che cosa non è ammesso durante la ripresa fotografica?
—Per me il videografo che sta sempre in giro e in mezzo alla scena o che lascia l'attrezzatura in giro nelle stanze. Un'altra cosa che non amo è l'uso della tecnologia in chiesa. Molte volte l'ingresso della sposa in chiesa viene rovinato da decine di persone con tablet, telefoni e macchinette fotografiche, tutto questo mentre stava entrando la sposa.
INikon D850
Nikon -