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Questo strumento analitico è stato creato in collaborazione con la società Nikon.
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Veronica Onofri Marrakech, Marocco
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—Quali criteri dovrebbe utilizzare un cliente per scegliere un fotografo?
—Ogni persona ha i suoi gusti, se io dovessi scegliere lo farei in base alla capacità che ha il fotografo di raccontare al meglio le emozioni.
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—Come sei entrato nell'industria della fotografia?
—Ho iniziato facendo foto ai tanti amici che hanno iniziato a sposarsi e mi sono resa conto che la fotografia di matrimonio poteva essere molto interessante se vissuta come un racconto di una goirnata speciale e non un book fotografico per gli sposi.
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—Sei fotogenico?
—No.
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—Secondo te, quali sono le componenti più importanti di una bella foto?
—La capacità di raccontare qualcosa.
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—Ti piace viaggiare?
—Viaggiare è la mia seconda più grande passione dopo la fotografia.
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—Che cosa ti piace di più nella tua professione?
—La possibilità di conoscere tante storie e di poterle approfondire.
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—Che cosa ti piace di meno nella tua professione?
—Quando hai la fortuna di poter lavorare con quella che è la tua passione non puoi lamentarti di niente. :)
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—Come gestisci la critica?
—E' l'unica cosa che realmente serve per migliorare.
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—Che cosa non è ammesso durante la ripresa fotografica?
—Tutto è ammesso!
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—Cosa c'è di speciale nel genere di fotografia in cui sei specializzato?
—Le situazioni che si creano, i vestiti particolari, le emozioni forti, fotograficamente è un concentrato di cose spettacolari.
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—Il lavoro di chi ha avuto la maggiore influenza su di te come fotografo?
—Andrea Dapueto, fotografo genovese con cui ho iniziato a fare fotografia.
INikon Df
Nikon -
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Giulia Molinari Portofino, Italia
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—Quali criteri dovrebbe utilizzare un cliente per scegliere un fotografo?
—E' importante che gli sposi visionino il portfolio del fotografo per farsi un' idea del suo stile. Se, a livello personale, nascesse anche una bella sintonia, ancora meglio!
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—Come sei entrato nell'industria della fotografia?
—Inizialmente sono stati gli sposi a cercarmi: conoscevano il mio stile e il mio lavoro. Da allora ho scoperto un mondo che mi appassiona!
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—Sei fotogenico?
—Dipende, ma in linea di massimo preferisco restare dietro all' obiettivo.
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—Secondo te, quali sono le componenti più importanti di una bella foto?
—Deve avere un forte impatto comunicativo, deve emozionare, essere ben equilibrata e rispettare alcune regole compositive.
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—Ti piace viaggiare?
—Si adoro viaggiare e lo farei in continuazione.
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—Che cosa ti piace di più nella tua professione?
—Tutto, adoro essere sempre alla ricerca di nuovi progetti, nuove idee, mettermi in gioco con la mia macchina fotografica e vedere i risultati di una sessione fotografica perché a volte sono davvero inaspettati.
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—Come gestisci la critica?
—Se sincera, costruttiva e non dettata da invidia e pregiudizio, la critica è ben accetta e necessaria per crescere sia da una punto di vista professionale che personale.
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—Che cosa non è ammesso durante la ripresa fotografica?
—In fotografia bisogna osare, ma con rispetto. Bisogna essere sempre curiosi, ma mai imprudenti, avvicinarsi il più possibile ma non essere invadenti.
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—Quale sarà il futuro della fotografia?
—Ci sono tanti fotografi talentassi in giro e penso che il livello richiesto sarà sempre più alto.
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—Che cosa influisce sul valore di una foto? Quali sono le sue componenti?
—Il suo aspetto più importante per me è il suo valore comunicativo!
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—Cosa c'è di speciale nel genere di fotografia in cui sei specializzato?
—Tutto scorre molto velocemente e il fotografo deve essere attento e rapido a fotografare i dettagli, a rendere interessante quello che accade. Bisogna essere anche ematici e cogliere tutte le emozioni della giornata: dall' ansia palpabile durante i preparativi della sposa, alla commozione della cerimonia, all' euforia dei festeggiamenti o alla rabbia dei contrattempi...
INikon D750
Nikon -
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Matteo Lomonte Bari, Italia
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—Quali criteri dovrebbe utilizzare un cliente per scegliere un fotografo?
—Io dico sempre agli sposi, dopo averli ricevuti, di non fermarsi solo a me, ma di guardarsi in giro, e scegliere chi secondo loro possa raccontare ed interpretare al meglio il loro giorno. Il criterio sta nell'empatia che si crea, nello stile che più si avvicina al loro modo di essere, gli sposi devono poter rivedere nei lavori del fotografo loro stessi.
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—Come sei entrato nell'industria della fotografia?
—Fotografare le persone mi affascina, e poterlo fare in un giorno così importante, forse il più importante, è senz'altro quello che più mi appaga ed emoziona.
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—Sei fotogenico?
—Tutti lo siamo se ad essere fotografata è l'anima.
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—Secondo te, quali sono le componenti più importanti di una bella foto?
—Io parto da un presupposto, non realizzare una bella foto, ma realizzare la foto che la mia anima sta vivendo.. fotografo per me stesso, la bella foto è una conseguenza.
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—Ti piace viaggiare?
—Qualcuno ha risposto di no? Siamo fortunati a poterlo fare con facilità oggi, viaggiare significa crescere. Ho lasciato un lavoro statale con contratto a tempo indeterminato, tante ferie, soldi assicurati.. avrei potuto viaggiare tanto, ma ho scelto quello che mi piace fare, raccontare, ma con un obiettivo ben preciso, fotografare matrimoni in giro per il mondo.. al momento lo faccio tanto in Italia ed Europa e questo mi appaga tanto.. ho voglia di conoscere, raccontare realtà differenti dalle nostre, usi e costumi propri di una terra, ma con una cosa che accomuna questo rito: unione ed emozione.
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—Che cosa ti piace di più nella tua professione?
—Il rapporto che si crea con gli sposi è quasi sempre molto forte, cerco di vendere un rapporto e non un prodotto, e quasi sempre finisco per emozionarmi in quel giorno, vivendolo intensamente, e raccontando tutto con uno stato emotivo più incisivo.
Quello che poi per me è il compenso più grande nel mio lavoro, è vedere gli sposi emozionarsi e ringraziarti rivivendo il racconto del loro giorno sfogliando l'album. -
—Che cosa ti piace di meno nella tua professione?
—Dover raccontare matrimoni senza amore, dove non c'è neanche uno sguardo, una carezza.. mi è capitato ed è stata una soffernza, mi hanno logorato, mi portano via tanta energia e non racconto come desidero. Ora cerco di non prenderli quando me lo trasmettono al primo incontro, cerco in tutti i modi di indirizzarli altrove.
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—Come gestisci la critica?
—Non la gestisco, la faccio mia. La critica mi fa crescere.
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—Quale sarà il futuro della fotografia?
—Il futuro è quello che è sempre stato fino ad oggi. La fotografia è la parte più importante del matrimonio, è un patrimonio, è eredità per i figli e deve essere sempre realizzata da colui che possa raccontare ed interpretare al meglio quel giorno.
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—Che cosa non è ammesso durante la ripresa fotografica?
—Credo che l'invadenza non può assolutamente coesistere con questo lavoro.
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—Cosa c'è di speciale nel genere di fotografia in cui sei specializzato?
—Rigiro la domanda.. Cosa c'è di più bello del giorno più bello? Nel matrimonio a far da padrona è l'emozione, le continue emozioni, e poterle vivere e raccontare significa ricevere tanta energia.
INikon D800
Nikon -