Fotografo Simone Primo

Brighton, Regno Unito
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Fotografo Simone Primo
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+39 338 661 0349
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225 USD
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  • Sei fotogenico?

    Assolutamente no! Mi sento infatti molto vicino a tutte quelle coppie che mi dicono di non esserlo! Durante gli scatti li metto a loro agio, uso tutte le cautele che vorrei fossero adottate con me ma soprattutto faccio fotografie spontanee.

  • Come sei entrato nell'industria della fotografia?

    Praticamente per caso. Anni fa alla prima esperienza ero più agitato io degli sposi! L'amore per questo settore è stato immediato. Sono riuscito ad unire la passione per la fotografia a quella per i racconti. Fotografo storie delle quali mi faccio spettatore.

  • Secondo te, quali sono le componenti più importanti di una bella foto?

    Verrebbe da dire l'elenco di 'regole' che stanno dietro ad un buono scatto: composizione, luce... Secondo me una bella foto deve raccontare qualcosa. Le belle foto si riconoscono subito perchè normalmente su queste ci si sofferma più che sulle altre. Devono suggerire riflessioni, dubbi e domande

  • Ti piace viaggiare?

    Adoro viaggiare. Credo che non esista libro, fiaba o romanzo che possa esprimere che cosa significhi lasciare tutte le volte che si viaggia un pezzetto di cuore in ogni dove.

  • Che cosa ti piace di più nella tua professione?

    Sono una persona estroversa e mi piacciono le persone, mi perdo sempre in mille parole con chiunque e in qualsiasi circostanza. Ciò che mi piace di più della fotografia matrimoniale è incontrare sempre nuove persone ed essere immerso in atmosfere di gioia e felicità.

  • Che cosa ti piace di meno nella tua professione?

    Sinceramente non trovo una cosa in particolare. Forse quando capitano clienti ai quali è evidente non interessi molto delle foto. Se non c'è feeling crolla tutto. Normalmente si rivolgono altrove.

  • Quale sarà il futuro della fotografia?

    Non lo so. Mi piace vivere la giornata ed il presente: dico questo perchè pensare al futuro della fotografia di matrimonio per me è come fermarsi e riflettere sul mio di futuro... Preferisco andare avanti e non perdermi nulla, le riflessioni e i pensieri con troppi "se" e "ma" li lascio ai filosofi.

  • Cosa c'è di speciale nel genere di fotografia in cui sei specializzato?

    Ciò che c'è di speciale nella fotografia di matrimonio, così come in generale in tutti gli ambiti della fotografia, è la possibilità di immobilizzare un'azione e lasciarla così, impressa su un sensore, su una pellicola, su un foglio di carta. La fotografia non mente (quasi) mai.

  • Come gestisci la critica?

    Non ho la presunzione di poter anche solo pensare che le mie foto siano le migliori al mondo... sicuramente c'è a chi non piacciono e sono proprio queste persone che mi piace ascoltare, capire per migliorarsi sempre.

  • Ci sono determinate tendenze nella fotografia?

    Come in tutto. Tendenze e stili si susseguono e talvolta si ripetono ciclicamente. Attualmente oltre alle diverse 'mode' nell'ambito della post-produzione si parla molto di reportage. Cogliere l'attimo, fotografare spontaneamente. Il matrimonio è il progetto di reportage più semplice da poter raccontare: è una storia cronologica che parte dai preparativi e nell'arco di una giornata giunge a conclusione con la festa e i balli.

  • Quali criteri dovrebbe utilizzare un cliente per scegliere un fotografo?

    Le foto devono piacere, e molto. Ho notato però che ciò che scelgono non sono i prodotti o le foto (quello è un primo step di avvicinamento al fotografo); normalmente scelgono secondo il feeling. Il rapporto a pelle che si crea, il feeling. Bisogna fidarsi del proprio fotografo.

  • Che cosa non è ammesso durante la ripresa fotografica?

    La maleducazione, il cattivo gusto e l'invadenza.

  • Quali dettagli, che solitamente passano inosservati, riesce a notare un fotografo?

    Vedere e osservare già di per sè sono due verbi molto diversi. Vedere fotograficamente lo è ancor maggiormente. La sensibilità, a mio parere, è la principale caratteristica di un fotografo di matrimoni o più in generale di un reportagista. Vedere ed osservare le azioni, ciò che succede intorno a noi lo si fa tutti, vedere i sentimenti però è differente e frutto di esperienza e sensibilità.

  • Che cosa influisce sul valore di una foto? Quali sono le sue componenti?

    La foto solo bella di norma non acquisisce gran valore. Le fotografie di valore solitamente raccontano, spiegano, insegnano qualcosa, sensibilizzano su determinati argomenti. Secondo me la componente principale di una foto di valore è dunque l'emozione che riesce a trasmettere.

  • Secondo te, chi può essere considerato simbolo del XXI secolo?

    Lasciamolo finire questo XXI secolo prima di poterlo dire... :)

  • Chi vorresti fotografare?

    Vorrei fotografare storie interessanti sconosciute ai più in diversi paesi del mondo.

  • Hai qualche tabù professionale?

    No, vivo il tutto molto di getto e d'istinto, nessuno spazio a tabù nè professionalmente nè nella vita di tutti i giorni.

  • Con chi vorresti fare una sessione di ripresa fotografica?

    In compagnia di stimati colleghi, adoro le collaborazioni e spesso si trova il modo per organizzarle.

  • Che cosa ti fa preoccupare e perché?

    Sento il peso della responsabilità per ciò che sono chiamato a fare, ma in maniera propositiva. Mi carico e mi lascio andare.

  • Qual è stato il momento più impressionante della tua vita?

    Quello in cui ho capito e deciso che cosa "fare da grande" e con chi condividere la mia vita.

  • Se tu fossi un personaggio di cartone animato, libro o film, chi saresti e perché?

    Questa sinceramente non me l'aspettavo e dovrei pensarci un po' troppo su.

  • Chi ti ispira nella vita e perché?

    Nella vita mi ispirano le persone felici, allegre e spensierate. Credo che, indipendentemente dal lavoro che fanno e dalla casa o città in cui vivono, siano loro il più bel modello di riferimento per me

  • Come puoi definire il successo? Come si misura?

    Il successo credo che non si misuri con i soldi e la fama. Penso che il successo sia il riuscire a trovare ciò che renda davvero felici e orgogliosi nel fare ciò che si fa.

  • Preferiresti essere amato o rispettato?

    Amore implica rispetto.

  • Qual è stato il più grande errore che hai commesso nel lavoro?

    Non aver scoperto prima Questo lavoro – anche se faccio fatica a definirlo così – preferisco chiamarlo professione ed essermi perso spesso in passato in inutili girotondi di pensieri e riflessioni che talvolta mi hanno incastrato in situazioni di stallo, stanchezza e pessimismo.

  • Preparandoti per partire, che cosa metteresti in valigia e perché?

    Scarpe da montagna, costume, cappotto, un diario e una compatta.

  • Tra i gadget che possiedi, c'è qualcosa che vorresti non aver comprato? Perché?

    Sono circondato da cose inutili ma alle quali sono affettivamente legato.

  • Che formazione professionale segui per fare fotografie migliori?

    Ho studiato fotografia in due fra i più prestigiosi istituti fotografici in Italia, entrambi a Milano: all’Accademia John Kaverdash mi sono specializzato in fotoritocco professionale, moda e ritratto; successivamente ho conseguito il Master in reportage all’IIF (Istituto Italiano di Fotografia), dove, grazie alla grinta e alla fantastica sensibilità di Sara Munari (che adoro!!), mi si sono aperte le porte di un nuovo mondo.

  • Il lavoro di chi ha avuto la maggiore influenza su di te come fotografo?

    Per la maggiore mi hanno ispirato grandi nomi del mondo del reportage a partire da Bresson fino ad arrivare a nomi più attuali come Darcy Padilla e l'italiano Fausto Podavini.

  • Qual è l'unica cosa che vorresti aver saputo iniziando a scattare foto?

    Che la strada era molto più difficile e complicata rispetto a quella che qualsiasi persona, io stesso anni fa, possa pensare.

  • Che cosa vuoi dire con le tue fotografie?

    Vorrei riuscire a raccontare delle storie, in maniera genuina e onesta, secondo il mio modo di interpretare ciò che osservo e succede intorno a me; vorrei far conoscere o sensibilizzare lo spettatore verso qualcosa di nuovo o su cui non si è mai soffermato a riflettere.

  • Qual è la tua motivazione per continuare a scattare fotografie?

    Quella di sapere di potermi migliorare sempre. Dunque la curiosità: vorrei vedere in anteprima un mio progetto fotografico futuro e vedere cosa riuscirebbe a trasmettermi adesso.

  • Pensi che i tuoi genitori avrebbero dovuto essere più o meno severi?

    I miei genitori sono stati e sono tutto ciò che di più bello abbia mai avuto. Per tutto ciò che sono adesso, nel bene e nel male, devo dire grazie a loro. Spero di scoprirlo presto, ma credo che esser genitori sia il lavoro più difficile del mondo.

  • Se potessi tornare nel passato, che cosa faresti in modo diverso?

    Userei maggior cautela e delicatezza nei confronti di alcune persone cercando di cogliere meglio di che cosa avessero bisogno in quel momento e sarei molto più onesto con me stesso in altre occasioni. Non puoi cambiare le persone, ma puoi decidere di cambiare le persone intorno a te.

  • Che cosa pensi della vita su altri pianeti?

    Ditemi che ho letto male :)

  • Chi sono i tuoi eroi?

    Gli eroi li individuavo da piccolo, ho scoperto che ognuno, nel suo piccolo, è eroe a modo suo.

  • Per chi non hai rispetto?

    Per la maleducazione, l'invidia, l'arroganza, la negatività.

  • Che cosa fai nel tuo tempo libero?

    Mi piace passeggiare, viaggiare e stare con le persone che amo.

  • Quale lato di te non è mai visibile al pubblico?

    Quello più riflessivo.

  • Quando ti senti completamente soddisfatto dal tuo lavoro?

    Mai. Meno male altrimenti o sarei un presuntuoso o sarebbe già finito l'incanto.

  • Credi nei ruoli tradizionali di donne e uomini?

    Quali ruoli?

  • Fai facilmente amicizia?

    Si, non sono per niente timido e se dall'altra parte è altrettanto si finisce a parlare per ore.

  • Dove ti piacerebbe vivere?

    Sto bene dove sono. Mi piacerebbe visitare ogni angolo del pianeta in compenso, in modo da provare ripetutamente quella nostalgia di casa che tanto mi piace.

  • Qual è stata la cosa più stupida che hai accettato di fare?

    Non mi viene in mente nulla.

  • Esiste la vita dopo il matrimonio?

    Il matrimonio fa parte della vita

  • Hai uno scherzo preferito? Raccontacelo.

    Non saprei.

  • Ti piacciono i cani o i gatti?

    Mi piacciono gli animali in generale.

  • Chi o che cosa odi?

    Odio non si prova per nessuno. Detesto la violenza sotto ogni forma possibile e il sentimento della pena.

  • La cosa migliore nella vita è:

    la felicità.

  • La cosa più fastidiosa nella vita è:

    pesantezza.

  • C'è qualcosa intorno a te che vorresti cambiare?

    No, sono felice di poter dire che sto bene così.

  • Che cosa vorresti cambiare in te stesso?

    Diverse cose, ma c'è sempre tempo e ci si lavora ogni giorno.

  • Che cosa vorresti cambiare nel mondo?

    Domanda troppo difficile. Sta a noi cambiare se si desidera che qualcosa cambi.

  • Puoi dare alcuni consigli ai fotografi alle prime armi?

    Umiltà e rispetto deontologico.

  • Se gli alieni dovessero arrivare sulla Terra e tu fossi la prima persona ad incontrarli, che cosa diresti?

    Lasciate che vi faccia una foto.

  • Se dovessi essere invitato a girare un film, di che genere sarebbe?

    Azione

  • Domani vado a fare...

    un matrimonio ad una bellissima coppia!