Fotógrafo de bodas Francesco Trondo (francescotrondo). Foto del 3 de noviembre 2025
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Federica e Claudio

C’è sempre un po’ di mare in ogni storia che fotografo. A volte si vede, altre si sente soltanto. È nel modo in cui la luce si muove sulla pelle, nell’attesa di uno sguardo, nel respiro trattenuto prima di un “sì”. Il mare non ha bisogno di spiegazioni. Cambia, accoglie, travolge, poi si calma. Così sono anche le emozioni di un giorno come questo: imprevedibili, sincere, difficili da contenere. Quel giorno il vento portava via le voci e restituiva emozioni. La luce tagliava l’aria come se volesse disegnare i ricordi, e ogni passo, ogni sorriso, ogni silenzio sembrava seguire il ritmo delle onde. Federica e Claudio non avevano bisogno di parole. Bastava guardarli per capire che quel “sì” non era solo una promessa, ma la conferma di un legame costruito nel tempo, fatto di complicità, pazienza e sguardi veri. I loro due bambini correvano intorno a loro, come se fossero parte di una sceneggiatura perfetta scritta dal mare stesso. C’era amore, ma anche appartenenza. Una famiglia che si abbracciava dentro la luce di un tramonto, senza bisogno di apparire, solo di essere. Non ho cercato la perfezione, ho solo lasciato che le cose accadessero, come fa il mare con le correnti. Perché la fotografia, per me, è questo: non trattenere, ma restituire.
Raccontare ciò che non si può dire, ma che si sente — forte, profondo, infinito.

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